L'antica Heraclea Minoa, situata sulla sinistra del fiume Platani, è oggi denominato Capobianco, da uno sperone marmoreo che si estende nel mare all'estremità sud occidentale dell'altopiano sede dell'antica città. Citata da Erodoto come colonia selintuntina, cadde, intorno al IV secolo a. C., stabilmente sotto il dominio di Akragas. Terone vi scoprì i resti di Minosse, giuntovi nel IV secolo a. C. per un tentativo di colonizzazione trovando la morte presso il re sicano Cocalo. Il tiranno restituì le ossa ai Cretesi. |  | | | Il Teatro è situato nella cavità di una collinetta. E' aperto a sud, verso il mare, e presenta una struttura geometrica consistente in una semicirconferenza le cui estremità si prolungano con due estremità rette e parallele. Esso è costruito in conci di marna e, a causa di un errato tentativo di restauro, e dell'eccessiva friabilità della pietra, è oggi protetto da un materiale plastico trasparente che permette di constatare l'attuale stato dei ruderi. Dalla stessa collinetta è possibile ammirare una delle più belle e incontaminate spiagge del litorale agrigentino. |
|